JENIN JENIN
54 min | Docufilm | ISRAELE
Vignola Polignano
Cinema a soli €3,50
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Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Mohammed Bakri
Attori
Genere
Docufilm
Durata
54 min.
Nazione
ISRAELE
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
I palestinesi accusarono l’esercito di aver commesso un crimine di guerra ma Israele respinse l’accusa con forza e per mesi la vicenda fu al centro di un acceso dibattito internazionale. Bakri, da sempre un convinto sostenitore degli accordi di pace di Oslo tra Israele e l’Olp, decise di investigare usando la sua macchina da presa ma il suo Jenin, Jenin fu definito un “film di propaganda che offendeva i sentimenti del pubblico, il quale potrebbe erroneamente pensare che i soldati dell’IDF commettano regolarmente e sistematicamente crimini di guerra”. Il suo lavoro venne prima censurato, poi rimesso in circolazione dalla Corte Suprema israeliana, infine portato in tribunale per diffamazione da un gruppo di riservisti e da un alto ufficiale dell’esercito riconoscibile nelle scene. Bakri, che fino ad allora era stato un punto di riferimento della scena teatrale e cinematografica israeliana, divenne all’improvviso un nemico colpevole di aver infangato le forze armate in quella che gran parte degli israeliani consideravano una guerra contro il terrorismo e nel 2021, dopo un ultimo appello, vide il suo film bandito in modo permanente.
Note
Sono passati oltre vent’anni dall’uscita del documentario Jenin, Jenin ma l’ombra della censura incombe ancora su Mohammed Bakri. All’epoca il grande regista palestinese pagò un prezzo altissimo per quel lavoro che girò nel 2002, dopo l’incursione israeliana nell’omonimo campo profughi in Cisgiordania. Ricevette minacce di morte, fu trascinato nei tribunali, censurato e accusato di diffamazione, etichettato come un traditore dallo Stato israeliano e un simpatizzante del terrorismo anche dai membri della Knesset. Eppure, in quel documentario della durata di poco meno di un’ora, si era limitato a dare voce ai palestinesi di Jenin presentando, senza alcun commento, le testimonianze orali dei sopravvissuti per raccontare uno dei capitoli più dolorosi della Seconda Intifada. Quando fu rimosso l’assedio dal campo profughi di Jenin, ritenuto un serbatoio dei kamikaze che in quegli anni colpivano le città israeliane, gran parte del campo appariva ridotto a un cumulo di macerie.