M - IL MOSTRO DI DÜSSELDORF
117 min | Drammatico | Germania
Vignola Polignano
Biglietto € 7,50, ridotto €6,00
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Fritz Lang
Attori
Peter Lorre Gustaf Gründgens Rudolf Blummer Ellen Widman. «continua Inge Landgut Otto Wernicke Theodor Loos Friedrich Gnaß Fritz Odemar Paul Kemp Theo Lingen Georg John Franz Stein Ernst Stahl-Nachbaur Gerhard Bienert
Genere
Drammatico
Durata
117 min.
Nazione
Germania
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Nel 1931 Fritz Lang gira M - Il mostro di Dusseldorf, in cui un ignoto assassino (con il volto indimenticabile di Peter Lorre) violenta e uccide numerose bambine senza lasciare alcuna traccia. Nella città viene allora organizzata una fitta rete di ricerche a cui partecipano anche i mendicanti e i criminali. Così si scopre il primo indizio: l'assassino quando avvicina le vittime fischietta un macabro motivo, tratto dal Peer Gynt di Grieg. Presto il mostro viene individuato da un venditore di palloncini che riesce con un gesso a segnargli sulle spalle una grande M (che sta per Morder, assassino). L'uomo è braccato e si barrica in una fabbrica ma viene catturato dalla malavita che vorrebbe giustiziarlo: solo all'ultimo momento viene salvato dalla polizia che lo consegna alla giustizia ufficiale. M - Il mostro di Dusseldorf è uno dei primi film parlati di Lang in cui si fondono le tecniche altamente espressive del cinema muto con la stupefacente modernità di un sonoro capace di raggelare. Ispirato a una vicenda reale, Lang riprende i suoi temi preferiti, come il contrasto tra giustizia ufficiale e giustizia privata, ed esalta gli effetti fotografici e quelli sonori, realizzando l'antesignano dei film sui serial-killer, divenuti negli ultimi anni un vero e proprio genere.
Note
Un ignoto assassino violenta e uccide numerose bambine senza lasciare alcuna traccia. Nella città viene organizzata una fitta rete di ricerche a cui partecipano anche i mendicanti e i criminali.
Le tecniche espressive del muto unite alla modernità del sonoro