Schoenbrun prosegue il suo percorso artistico segnato da temi legati all'identità
CAMP MIASMA - ADOLESCENZA, SESSO E MORTE
106 min | Drammatico | USA, Gran Bretagna
Norba Conversano
Biglietto € 7,00, ridotto €5,50
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Jane Schoenbrun
Attori
Gillian Anderson Hannah Einbinder Patrick Fischler Jack Haven. «continua Dylan Baker Jasmin Savoy Brown Zach Cherry Eva Victor Brigette Lundy-Paine Sarah Sherman Kevin McDonald Arthur Conti Quintessa Swindell Jessica McLeod Hunter Dillon
Genere
Drammatico
Durata
106 min.
Nazione
USA, Gran Bretagna
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Kris è una regista queer di 29 anni che si è fatta conoscere con un film che è un omaggio a Psycho, visto però sotto la prospettiva della tenda della doccia. Ora le viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni '80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Successivamente però, nei continui rifacimenti, è entrata in crisi.
Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l'attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma che si trova nel Pacifico settentrionale, vicino al Canada. Così Kris la raggiunge nella sua dimora per convincerla ad accettare la parte. Billy invita Kris a cena e poi a dormire a casa sua. Da quel momento la regista s'immergerà totalmente nell'atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente.
Note
'obiettivo di Jane Schoenbrun è chiaro: rivivere quell'immaginario attraverso i propri occhi. La scena di Kris bambina che guarda Camp Miasma sembra la proiezione del suo doppio, come un alter-ego. La cineasta queer ha portato sullo schermo un'altra cineasta queer con un'ottima performance di Hannah Einbinder conosciuta soprattutto per la figura di Ava nella serie Hacks che le ha fatto vincere l'Emmy come miglior attrice non protagonista.
La regista, nata nel 1987, riattraversa le proprie visioni fine anni '90/inizio anni 2000 sulle influenze della mostruosità declinandole in chiave gender, evidente già con i nomi fluidi delle due protagoniste. Il sangue scorre tra il vomito e gli schizzi alti come delle fontane dopo gli omicidi, l'universo terrificante e incantato mostra il suo dichiarato debito verso Lynch e soprattutto la saga Twin Peaks.