GIOIA MIA

GIOIA MIA

90 min | Commedia | Italia

Vignola Polignano
Sala 1 19:45

Biglietto € 7,50, ridotto €6,00

Sala 1 21:30

Biglietto € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Margherita Spampinato

Attori

Marco Fiore Aurora Quattrocchi Martina Ziami Camille Dugay Comencini. «continua Clara Salvo Concetta Ingrassia Renata Sajeva Rosaria Oddo

Genere

Commedia

Durata

90 min.

Nazione

Italia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All'improvviso viene strappato al suo mondo "del nord" per passare un mese d'estate in Sicilia, in compagnia di un'anziana zia, Gela. A casa della donna non c'è il wifi né l'aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l'adorabile cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse qualche spirito che abita gli appartamenti all'ultimo piano ed è causa di strani rumori. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune.

Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all'arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile.

Dal momento in cui bisogna inventarsi di tutto per non accompagnarle a messa, passando per i salotti con le tapparelle sempre chiuse, fino alle raccomandazioni sul fazzoletto da portarsi sempre dietro per giocare in cortile.

Note

Nico, bambino moderno e ribelle, passa l'estate con una zia siciliana rigida e religiosa. Scontri e diffidenze lasciano spazio a un legame profondo. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento, 5 candidature e vinto 2 David di Donatello.

Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote, ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto. È un film nostalgico, che guarda a un milieu classico come la proverbiale "estate italiana", che forse non esiste più se non filtrata attraverso l'immaginario collettivo.

Spampinato scrive e mette in scena per archetipi e chiare opposizioni, senza troppe sfumature, ma è una semplicità che ben si presta a una storia lineare fatta di pochi elementi, seppur tutti profondamente sentiti.


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