Una tragicommedia traboccante d'ironia. E dallo spregiudicato coraggio civile

L'ANNO NUOVO CHE NON ARRIVA

L'ANNO NUOVO CHE NON ARRIVA

138 min | Grottesco | Romania, Serbia

Vignola Polignano
Sala 4 21:00

Biglietto € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Bogdan Muresanu

Attori

Adrian Vancica Nicoleta Hâncu Emilia Dobrin Iulian Postelnicu. continua» Mihai Calin Andrei Miercure Marian Adochitei Virgil Aioanei Afrodita Andone Mircea Andreescu Iulian Burciu Florin Calbajos Doru Catanescu Sorin Cocis Elvira Deatcu Ioana Flora Ada Gales Floriela Grapini Ilinca Harnut Alice Cora Mihalache Vasile Muraru Vlad Ionut Popescu Gabriel Radu Victoria Raileanu Marian Râlea Ion Sapdaru Theodor Soptelea Gabriel Spahiu Claudia Susanu Nicodim Ungureanu Razvan Vasilescu Dana Voicu

Genere

Grottesco

Durata

138 min.

Nazione

Romania, Serbia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Bucarest, dicembre 1989. Il regime di Ceausescu sta per crollare. Mentre l'esercito reprime le rivolte a Timisoara che i media cercano di camuffare, il regista Stefan deve salvare lo spettacolo di Capodanno della TVR: l'attrice principale fuggita va rimpiazzata con l'attrice teatrale Florina, che però detesta il dittatore. Laurentiu, intanto, figlio del regista, medita di scappare in Jugoslavia a nuoto. Ionut, agente segreto della Securitate, deve sorvegliare lui e i suoi amici, ma è incapace di allontanare la madre Margareta dalla sua casa prossima alla demolizione. Intanto Gelu, operaio traslocatore dello stabile, è in ambasce: il figlioletto ha imbucato la letterina a Babbo Natale in cui chiedeva la morte di "zio Nicolae" come regalo per il papà.

Note

Mungiu. Mihaileanu. Puiu. Porumboiu. Jude. Il cinema romeno tra i secoli pullula di indagini su speranze di rivoluzione e promesse tradite dal regime. Il debuttante Muresanu, schivando il compendio storico, trasfigura questo patrimonio in una tragicommedia corale, sospesa, traboccante d'ironia, che consegna allo spettatore l'onere di costruire un mondo migliore.

Ex giornalista, pubblicitario e letterato di formazione britannica (della London Film Academy prima della NFTS di Beaconsfield), il regista di Bucarest nel 2018 realizzò The Christmas Gift. Fu European Film Award per il miglior corto e candidatura all'Oscar nella stessa categoria. Sei anni dopo, il film breve è diventato canovaccio per questo lungometraggio fregiato del meritatissimo premio per il Miglior Film a Venezia 81, sezione Orizzonti.

Campionando un'umanità varia, prostata ma speranzosa, in bilico tra un presente che è sofferenza e un futuro di liberazione che tarda a schiudersi, elevandone ferite, traumi, slanci di cambiamento, alleggerendone psicosi, nevrastenie e isterie nel registro farsesco, Muresanu confeziona un'irresistibile J'accuse civile mettendo alla berlina la forza micidiale e onnipervasiva del regime rumeno di allora, ma applicabile a tutti quelli attuali (si veda Kafka a Teheran per conferme).


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