Pupi Avati si rinnova rimanendo fedele a se stesso
NEL TEPORE DEL BALLO
92 min | Melodramma, COMMEDIA | Italia
Norba Conversano
Biglietto intero € 7,00, ridotto €5,50
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Pupi Avati
Attori
Massimo Ghini Isabella Ferrari Giuliana De Sio Lina Sastri. «continua Sebastiano Somma Pino Quartullo Raoul Bova Antonella Salvucci Patrizio Pelizzi Jerry Calà Gianni Franco Massimo Bonetti Filippo Velardi Morena Gentile Nadia Rinaldi Giovanni Leuratti Tony Campanozzi
Genere
Melodramma, COMMEDIA
Durata
92 min.
Nazione
Italia
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Gianni Riccio è un famoso conduttore televisivo. Anche se la sua infanzia non è stata facile per la scomparsa di entrambi i genitori in due diverse circostanze, ora però può essere soddisfatto del successo ottenuto. Quando però si ritrova nel bel mezzo di un crack finanziario con complicazioni anche penali tutto gli crolla addosso. Si vede costretto a tornare ai luoghi di origine incontrando di nuovo un antico amore che potrebbe costituire per lui l'occasione di una rinascita.
Note
Mentre scorrono sullo schermo immagini, parole e musiche del nuovo film emergono nella memoria citazioni o richiami al suo cinema precedente. A un certo punto si fa riferimento a un soprammobile a forma di elefante e chi ha amato Storia di ragazzi e di ragazze pensa a quella bambina che trovava un oggetto analogo dando così il via alla narrazione. Si vede poi Jerry Calà fare l'ospite in un programma televisivo e si pensa al suo ruolo manipolatorio in funzione di recupero di credibilità nell'episodio di Sposi da lui diretto. Quando poi il braccio destro e amico di Giorgio, mentre è alla guida di un'auto, dice dei versi di Giovanni Pascoli si ha un'ulteriore conferma del grande amore di Pupi per il poeta.
Avati costituisce un raro esempio di un autore che rimane fedele a se stesso pur rinnovandosi ogni volta con la massima libertà che alla sua, non più tenerissima, età si può esercitare. Con la filmografia che ha alle spalle non si sente, ora più che mai, di dover ossequiare nessuno. Non lo ha fatto in maniera esplicita con i rappresentanti del potere governativo nella serata dei David di Donatello del 2025 così come non lo fa con questo film in cui la disillusione si affianca alla speranza.