LA COMMEDIA PIÙ IRRIVERENTE DELL'ANNO
La prima data utile per questo evento è Gio 14 Maggio
LA FESTA È FINITA
97 min | Commedia | Francia, Belgio
Vignola Polignano
Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00
Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Antony Cordier
Attori
Laure Calamy Laurent Lafitte Élodie Bouchez Noée Abita. «continua Ramzy Bedia Sami Outalbali Mahia Zrouki Ryad Ferrad Candide Sanchez
Genere
Commedia
Durata
97 min.
Nazione
Francia, Belgio
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Mehdi, un giovane avvocato in erba, passa l’estate nella sontuosa villa dei genitori della fidanzata. Appena arrivato, scoppia un conflitto tra la famiglia della sua ragazza e la coppia di custodi della villa. Mehdi, per impressionare il suocero, tenta di condurre i negoziati tra le due parti e riportare tutti alla ragione. La situazione gli sfuggirà di mano...
Note
LA FESTA È FINITA (titolo originale CLASSE MOYENNE, Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes ) di Antony Cordier, uscirà al cinema il 14 maggio.
Il film, presentato con grande successo di pubblico ai RENDEZ VOUS del Nuovo Cinema Francese, vede come protagonista Laurent Lafitte, che abbiamo già apprezzato in ruoli da protagonista o coprotagonista in film come Elle di Paul Verhoeven, Piccole bugie tra amici e La donna più ricca del mondo.
Allo stesso tempo, troviamo la nuova rivelazione del cinema francese: Laure Calamy. Attrice amatissima grazie al ruolo nella serie tv Call My Agent (Francia), da cui è stata tratta anche la versione italiana prodotta da Sky. L'attrice è stata protagonista di Tutto l'amore che serve (2025, in concorso nella sezione Orizzonti di Venezia) e Un crimine imperfetto (2025), Io, Lui, Lei e L'asino (2021, Premio César a Laure Calamy come Miglior Attrice protagonista)
Il film è una commedia graffiante già accolta con entusiasmo dalla critica francese. Le Monde, uno dei più autorevoli quotidiani francesi, lo descrive come “un mix tra Parasite e Triangle of Sadness”.