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HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO

HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO

125 min | Drammatico | USA

Norba Conversano
Sala 2 19:00

Biglietto intero € 7,00, ridotto €5,50

Sala 2 21:15

Biglietto intero € 7,00, ridotto €5,50

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Chloé Zhao

Attori

Jessie Buckley Paul Mescal Emily Watson Joe Alwyn. «continua David Wilmot Freya Hannan-Mills Jacobi Jupe Sam Woolf Justine Mitchell Jack Shalloo Elliot Baxter

Genere

Drammatico

Durata

125 min.

Nazione

USA

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Come si fa a dire qualcosa di nuovo, cinematograficamente parlando, su William Shakespeare e il suo Amleto? Chloé Zhao parte da un best seller dell'autrice irlandese Maggie O'Farrell che assume il punto di vista della moglie del Bardo, Anne Hathaway, per raccontare uno degli episodi più tragici della loro vita, ovvero la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell'episodio da un lato è stato un trauma profondissimo per la coppia, ma è stato anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare, in inglese Hamlet, che porta quasi il nome del suo bambino perduto (anzi, proprio lo stesso nome, come avvisa una citazione nel film diretto da Zhao e sceneggiato insieme alla O'Farrell), e che è imperniato sul tema del lutto e della perdita di identità che ne può derivare. "Hamlet" è stato scritto infatti proprio nel periodo seguito alla morte del bambino, ed è stato portato in scena al Globe Theatre di Londra quattro anni dopo, cementando la reputazione di Shakespeare come drammaturgo.

Note

Hamnet dà ampio spazio alla figura della moglie di Shakespeare, ribattezzata Agnes, quasi primordiale nella sua capacità di provare ogni emozione fino in fondo e quasi sciamanica in quella di prevedere il futuro, "figlia di una strega del bosco". Agnes vive la maternità in maniera assoluta e viscerale, mentre William è una figura poetica e gentile, un uomo timido ma appassionato figlio di un padre violento che lo umilia definendo inutile il suo talento, più giovane della moglie e meno in sintonia con tutto ciò che di naturale lo circonda.

Agnes invece è una creatura boschiva, nel senso che è assai presente e potente il suo legame con la natura, che del resto all'epoca entrava prepotentemente nella vita di tutti, con i suoi doni come con i suoi eccessi. Intorno a loro si aggira il pericolo della peste, malanno perpetuato dall'uomo, e ogni pianta è una possibile medicina: ma non abbastanza potente da fronteggiare il male oscuro, in senso reale e metaforico.

Jessie Buckley si getta a capofitto nell'interpretazione impavida di questa donna selvatica e fieramente determinata, il cui "animale da compagnia" è un falco. La sua caratterizzazione è violenta e ancestrale, cruda e straziante, alternativamente sanguigna ed eterea.


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