L'opera prima della regista francese Mélisa Godet

LA MAISON DES FEMMES - LA CASA DELLE DONNE

LA MAISON DES FEMMES - LA CASA DELLE DONNE

110 min | Commedia | Francia

Vignola Polignano
Sala 3 19:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 3 21:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Melisa Godet

Attori

Karin Viard Laetitia Dosch Oulaya Amamra Eye Haidara. «continua Pierre Deladonchamps Juliette Armanet Jean-Charles Clichet Laurent Stocker Aure Atika Alexandra Roth Jeanne Rosa Yves-Marina Gnahoua Fantadjene Kaba Nathalie Lacroix Amandine Dewasmes

Genere

Commedia

Durata

110 min.

Nazione

Francia

Tipo

Classificazione

Per Tutti

Trama

Alla Maison des femmes, alle porte di Parigi, c'è una squadra di donne che accoglie, ascolta, cura, assiste altre donne, che subiscono o hanno subito violenza, per aiutarle a ritrovare la libertà e a riprendersi il diritto di scegliere autonomamente riguardo alla propria vita e al proprio corpo. In questo luogo speciale, Diane, Manon, Inès, Awa, con le colleghe e i colleghi, combattono tutti i giorni contro la mancanza di fondi pubblici e lo spettro della chiusura, ma anche contro la stanchezza, le ricadute, la sensazione d'impotenza, e perfino una pandemia, cercando di ricostruire il coraggio e il futuro delle donne che lo hanno perso, e anche dei loro figli, che della violenza domestica sono sempre vittime collaterali.

Note

"Nominare significa svelare, e svelare significa già agire", scriveva Simone de Beauvoir, e ci sembra di leggere un'intenzione di questo tipo dietro al primo film di Mélisa Godet, ispirato alla vera esperienza della Casa delle Donne di Saint Denis, fondata nel 2016 dalla ginecologa Ghada Hatem.

Il modo in cui il cinema nomina una realtà, la fa esistere, la rivela, è raccontandola attraverso una pluralità di storie e di immagini, e quando la realtà in oggetto è un'esperienza sociale e culturale eccezionale, è chiaro che portarla sullo schermo è già un atto politico, un modo di agire affinché non resti un'eccezione ma venga conosciuta e possibilmente imitata.

La pluralità di storie, in questo caso, è un tratto fondamentale: le donne che si affacciano allo sportello della Maison des Femmes, o la frequentano già, sono tantissime, cinquanta al giorno, otto mila all'anno, e poi ci sono le donne che lavorano nelle diverse unità del centro, occupandosi della salute generale delle pazienti, perché non c'è violenza sul corpo che non si rifletta nella psiche e viceversa. Sono proprio queste ultime le protagoniste del film di Godet, capitanate dall'alter ego di Ghada Hatem, la dottoressa Diane Khoury.


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