Adattamento del libro
Maigret, l'amore e la morte
80 min | Drammatico | Francia, Belgio
Norba Conversano
Biglietto € 7,00, ridotto €5,50
Biglietto € 7,00, ridotto €5,50
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Pascal Bonitzer
Attori
Denis Podalydès Anne Alvaro Manuel Guillot Irène Jacob. «continua Dominique Reymond Laurent Poitrenaux Micha Lescot Julia Faure Jeremy Lewin Olivier Rabourdin Arcadi Radeff Cyril Gueï Matthieu Lucci Stéphane Mercoyrol Nikola Kmirnac Laure-Lucile Simon Noël Simsolo Hugues Quester Pierre-François Grunenwald Claire Rochelle Pier Ewudu André Marcon
Genere
Drammatico
Durata
80 min.
Nazione
Francia, Belgio
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Il commissario Maigret viene convocato d'urgenza al Quai d'Orsay, la sede del Ministero degli Affari Esteri a Parigi, in seguito all'omicidio dell'ex-ambasciatore Monsieur Berthier-Lagès. Trattandosi di una figura di spicco della diplomazia e dell'alta società, il caso assume un'enorme rilevanza politica e mediatica. Così a Maigret viene chiesta la massima discrezione. Il commissario arriva sul luogo del delitto assieme al suo assistente, il detective Janvier e si trova davanti al cadavere. È insospettito dal comportamento e dalle reazioni della sua domestica, Jacqueline Larrieu soprannominata anche Jacotte, e poi si sofferma sul dettaglio di una grande quantità di lettere; Berthier-Lagès aveva infatti intrattenuto una lunga corrispondenza amorosa con la principessa de Vuynes, rimasta vedova proprio qualche giorno prima del delitto. Le sue indagini coinvolgono i membri delle due famiglie, disposte a tutto pur di difendere il loro nome da uno scandalo pubblico. Tra passioni segrete e improvvise rivelazioni, il commissario dovrà ricomporre un intricatissimo puzzle per riuscire a smascherare il colpevole.
Note
Maigret, l'amore e la morte adatta infatti per lo schermo "Maigret e i vecchi signori" (noto in Italia anche con il titolo "Maigret e gli aristocratici") scritto e pubblicato nel 1960. Rispetto al libro, cambia l'ambientazione; il film si svolge infatti all'inizio degli anni Duemila ma, anche in una Parigi più moderna, mantiene comunque le atmosfere di gran parte dei film su Maigret portati al cinema. Gli unici accenni alla modernità sono le telefonate in viva voce e i telefonini; il commissario non ne possiede uno suo e talvolta se li fa prestare dai suoi collaboratori. Come in gran parte del cinema di Bonitzer, l'impostazione è teatrale, evidente nel movimento dei personaggi dello spazio dove ogni scena in un interno (appartamento, negozio di antiquariato, Quai d'Orsay, commissariato) ha sempre un punto di partenza e una fine limitati in un tempo limitato.
Al tempo stesso hanno un tono quasi vintage, da vecchia tv, le passeggiate di Maigret per le strade di Parigi e lungo la Senna. Ma è nel ritmo e nell'uso dei dialoghi che Bonitzer riesce a dare un ritmo interno, attraverso le domande incalzanti del commissario che smaschera le identità, scopre i segreti e mette a nudo le ipocrisie dell'alta società parigine. Inoltre, costruisce una trama gialla anche attorno agli oggetti: le lettere hanno infatti una funzione simile al dipinto "I girasoli" di Egon Schiele al centro del suo film precedente, Il quadro rubato.