Un film di impegno civile, asciutto ed essenziale, come non eravamo più abituati a vedere
RITORNO A BUENOS AIRES
104 min | Drammatico | Italia
Vignola Polignano
Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00
Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Marco Bechis
Attori
Adriano Giannini Ana Celentano Veronica Gerez Adrián Fondari. «continua Olivia Nuss Paula Cohen Marcelo Chaparro Maria Laila Fernandez Marcela Serli
Genere
Drammatico
Durata
104 min.
Nazione
Italia
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Il film Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis ha vinto il Premio Francesco Pasinetti 2026 per il cinema italiano, assegnato dai Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) in occasione della 83° Mostra di Venezia.
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.
Marco Bechis torna al suo Garage Olimpo per raccontare le conseguenze delle barbarie delle dittature sulle persone anche dopo decenni.
Il cuore del film è infatti il rapporto tra la vittima e il suo aguzzino che il regista, padre italiano e madre cilena, conosce bene essendo stato protagonista, nell'aprile del 1977 a Buenos Aires, durante la dittatura militare, di un sequestro da parte della polizia argentina che lo rilasciò quattro mesi dopo. Bechis sposta la sua vicenda personale, già raccontata nello sconvolgente Garage Olimpo, su quella del suo protagonista, Mariano Guerra, che, dopo 33 anni dai fatti passati in Italia, viene convinto a tornare in Argentina per testimoniare contro i suoi aguzzini.
Note
È proprio questa seconda parte del film a convincere di più anche se la prima è perfettamente propedeutica perché serve a raccontare che, per decidere di tornare dai tuoi aguzzini, ci vuole molto coraggio che - lo sappiamo - se uno non ce l'ha, non se lo può dare. Mentre invece, dopo molte riflessioni che intuiamo, perché fortunatamente il film lavora sui non detti, il personaggio, interpretato in maniera magistrale da Adriano Giannini nel ruolo della sua carriera, prende questa decisione che sarà per lui devastante. Perché arrivato a Buenos Aires, insieme ad altri sopravvissuti, sarà ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia che non sono poi così lontani dall'idea di prigione. Infatti lo vediamo 'scappare' spesso dall'edificio. Tra questi detour c'è proprio la visita al suo Garage Olimpo che rappresenta uno dei momenti più forti e drammatici, oltre a essere stilisticamente riusciti, di tutto il film.