prodotto da Luca Guadagnino

La prima data utile per questo evento è Gio 03 Settembre

KETTICÈ

KETTICÈ

107 min | Commedia | Italia

Vignola Polignano
Sala 3 19:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 3 21:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Giovanni Tortorici

Attori

Salvatore Gallina Rachele Testagrossa Monica Bellucci Tommaso Cristiano Wirz. «continua Stefania Raffadali Ida Poerio

Genere

Commedia

Durata

107 min.

Nazione

Italia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Palermo, 2012. Giulio Uberti ha 16 anni e nessun posto nel mondo. Figlio di una coppia ricchissima e fortemente disfunzionale, di un padre distratto e una madre delegittimante, vive in un palazzo principesco e frequenta un liceo privato dove l'insegnante di lettere insulta periodicamente l'ignavia dei suo otto studenti, etichettandoli "braccia tolte all'agricoltura". La fidanzatina Elena molla il ragazzo da un momento all'altro, una compagna lo corteggia, gli amici lo accompagnano nei vagabondaggi notturni a base di erba e sambuca. Giulio trova l'anima gemella, o il suo doppio, in Ketty Mendola, che "è bona e picchia forte", e che percorre con lui la città in minicar, alla perpetua ricerca dello sballo giusto. Il ragazzo fa sega a scuola, nasconde alla madre il pagellino pieno di insufficienze gravi, non si allena più a calcio (tanto la sua squadra perde sempre), flirta un po' con la sua groupie, ma non con Ketty, che è vergine e di cui comunque ha un innato rispetto. Intorno a lui l'Italia dei reality e di Berlusconi, le risse di strada (fra ragazze) e la troika autoritaria: gli sbirri, la scuola, i genitori.

Note

Ketticè è l'opera seconda del neotrentenne Giovanni Tortorici, componente della factory di Luca Guadagnino da quando ha lavorato con lui alla serie We Are Who We Are, e se il suo film d'esordio, Diciannove, illustrava la quotidianità scomposta di un, appunto, diciannovenne alle prese con l'ingresso nel mondo adulto, Ketticè regredisce nel tempo verso la piena adolescenza, in una Palermo dove piccola e grande borghesia si incontrano sulle strade della bamba (Ketty ha uno zio in galera per mafia, Giulio una nonna che cita il Gattopardo e una ex che riabilita Mussolini, considerandosi un'intellettuale perché legge libri e vede un sacco di documentari).

Tortorici ci catapulta in questo mondo distopico (ma realistico) e dentro l'angoscia esistenziale di Giulio, che è il perfetto precipitato di una società allo sbando, in cui i programmi della De Filippi hanno già fatto il loro danno e Berlusconi risulta simpatico agli italiani anche quando pulisce la sedia di Travaglio a Servizio Pubblico (gennaio 2013, per datare l'evento). Il ragazzo è l'unico a rendersi conto, in modo subliminale, di avere bisogno di quell'aiuto che non gli arriverà certo dalla madre insultante o dal padre aristocraticamente scollegato, né dai suoi insegnanti frustrati che denunciano la sua mancanza di interessi senza saperne suscitare alcuno.


Nei nostri cinema