sabato 18 e domenica 19 in ARENA VIGNOLAproiezione
GIOIA MIA - in ARENA VIGNOLA
90 min | Commedia | Italia
Vignola Polignano
Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Margherita Spampinato
Attori
Marco Fiore Aurora Quattrocchi Martina Ziami Camille Dugay Comencini. «continua Clara Salvo Concetta Ingrassia Renata Sajeva Rosaria Oddo
Genere
Commedia
Durata
90 min.
Nazione
Italia
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All'improvviso viene strappato al suo mondo "del nord" per passare un mese d'estate in Sicilia, in compagnia di un'anziana zia, Gela. A casa della donna non c'è il wifi né l'aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l'adorabile cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse qualche spirito che abita gli appartamenti all'ultimo piano ed è causa di strani rumori. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune.
Note
Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all'arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile.
Dal momento in cui bisogna inventarsi di tutto per non accompagnarle a messa, passando per i salotti con le tapparelle sempre chiuse, fino alle raccomandazioni sul fazzoletto da portarsi sempre dietro per giocare in cortile.
Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote, ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto. È un film nostalgico, che guarda a un milieu classico come la proverbiale "estate italiana", che forse non esiste più se non filtrata attraverso l'immaginario collettivo.
Spampinato scrive e mette in scena per archetipi e chiare opposizioni, senza troppe sfumature, ma è una semplicità che ben si presta a una storia lineare fatta di pochi elementi, seppur tutti profondamente sentiti.