la storia di tante donne dell'est, un'esistenza semplice raccontata con dignità
La prima data utile per questo evento è Mar 21 Luglio
MAMA
91 min | Drammatico | Israele, Polonia
Vignola Polignano
Biglietto € 7,50, ridotto €6,00
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Or Sinai
Attori
Evgenia Dodina Arkadiusz Jakubik Katarzyna Lubik Dominika Bednarczyk. «continua Martin Ogbu Chelli Goldenberg Meir Suissa
Genere
Drammatico
Durata
91 min.
Nazione
Israele, Polonia
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Mila fa la governante in Israele presso una famiglia benestante che la tratta con affetto, (quasi) come una di famiglia. Ha un amante, un giardiniere africano, ma anche un marito nullafacente, e ha lasciato la Polonia per andare a guadagnare il pane per tutta la famiglia, in particolare la figlia 22enne, Kasia: Mila ha accettato la lontananza dai suoi cari e lavora senza risparmiarsi soprattutto per pagare alla ragazza l'università. In seguito ad una caduta dalle scale mentre fa le pulizie la padrona di casa manda Mila in Polonia per due settimane "a riprendersi", proprio quando lei era sul punto di partire per una sospirata vacanza al mare con il giardiniere. Ma una volta arrivata in Polonia Mila scoprirà che il marito ha una storia importante con una vicina e che la figlia, incinta, ha deciso di sposare un ragazzo che non vuole che Kasia contini gli studi universitari.
Note
Coproduzione fra Italia, Polonia e Israele, Mama è un progetto nato all'interno del Torino Film Lab e del Museo Nazionale del Cinema e segna l'esordio al lungometraggio della giovane regista di Tel Aviv Or Sinai.
La protagonista è interpretata dall'attrice bielorussa Evgenia Dodina con grande pudore ed equilibrio, ma sul suo volto vediamo passare mille emozioni: dalla passione alla delusione, dalla rabbia alla rassegnazione, in un'altalena appena accennata ma resa ben visibile. La storia di Mila è quella di tante donne dell'Est che hanno assunto il ruolo di domestiche o badanti in Paesi più ricchi accettando un ruolo subalterno nella speranza di poter dare un futuro migliore ai propri figli.
In particolare Mila vuole che Kasia si affranchi da una società maschilista che mette le donne sempre al secondo posto e le spinge ad essere moglie e madri anche per condannarle a una eterna sudditanza. Kasia vuole bene a sua madre e capisce il suo sacrificio, ma è innamorata, e il futuro marito sembra trattarla con gentilezza - salvo decidere tutto per lei, spalleggiato della sua famiglia invadente. L'amante del marito non è una persona cattiva e si fa da parte quando Mila torna a casa, ma la situazione fra lei e il consorte è ormai compromessa, e Mila ha comunque un amante in Israele cui non è pronta a rinunciare.