WIM WENDERS in diretta streaming lunedì 22 giugno
ALICE NELLE CITTA'
110 min | Melodramma | Germania
Vignola Polignano
Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Wim Wenders
Attori
Rudiger Vogler Yella Rottlander Lisa Kreuzer Edda Köchl. «continua Ernest Boehm Sam Presti Lois Moran Didi Petrikat Hans Hirschmuller Sibylle Baier Chuck Berry Wim Wenders
Genere
Melodramma
Durata
110 min.
Nazione
Germania
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Felix è un giovane giornalista e fotografo tedesco che, deluso dall'America, decide di tornare in Germania. All'aeroporto una donna lo prega di portare con sé sua figlia di nove anni in Olanda: lei li raggiungerà il giorno dopo. Felix e Alice arrivano ad Amsterdam, ma la madre della bambina non si fa viva e allora partono alla sua ricerca. Prima di trovarla, Felix e Alice stringono un profondo rapporto di amicizia portatore di fiducia nella vita.
Note
Alice nelle città è il primo capitolo della trilogia della strada di Wenders: gli altri due sono Falso movimento e Nel corso del tempo. Nei tre film il viaggio è visto come movimento nello spazio, nel tempo, nell’animo, cambiamento, ricerca d’identità. All’inizio, Felix è negli Usa, solo, immobile, chiuso nello spazio dell’Io. Cerca l’ispirazione, una storia da raccontare. Il confronto con gli Usa provoca la crisi: Felix non riesce a descrivere una realtà fatta di alienazione e monotona iterazione. Vede così il proprio vuoto interiore: l’estraneità rispetto alla civiltà statunitense corrisponde all’estraneità a se stesso. Si ha la frattura tra l’Io e il mondo, tra l’Io e se stesso. Tale frattura coinvolge il linguaggio verbale. Emerge l’insufficienza della parola. Felix passa allora dalla scrittura alla fotografia, abbandona la mediazione soggettiva della parola e si affida alla immediatezza automatica della foto. Vuole fermare l’istante per avere prova del proprio esistere. Ma la fotografia evidenzia la frattura tra Io e mondo: fermando il tempo, interrompe il movimento vitale della realtà. Tutto cambia con l’arrivo di Alice. Alice è l’infanzia, e l’infanzia è vitalità, gioco, sogno, creatività, fantasia, desiderio di esperienza e conoscenza, è uno sguardo puro, fenomenologico, attento all’evidenza materiale delle cose. Alice è per Felix lo sguardo altrui che garantisce la nostra identità, è l’Altro che testimonia l’esistenza dell’Io. L’infanzia (Alice) è ciò che l’età adulta (Felix) ha perduto. Per Felix e Alice la debolezza più grande è la paura della solitudine e dello smarrimento: la bambina cerca una compagnia, una protezione, una guida. Felix, uomo solo, senza figli, incontra Alice, bambina sola, senza padre. I due iniziano un viaggio in Germania alla ricerca della casa della nonna, della sicurezza. Con Alice, Felix torna alla patria, al passato, alle radici. Tra i due si ha l’apertura dello spazio della relazione, del Noi. Attraverso Alice, Felix acquisisce un nuovo sguardo, trova la prova e il senso della propria identità, supera la crisi. Il finale, con il viaggio di Alice e Felix verso Monaco, apre al movimento della vita che fluisce oltre il film.