Grazia Deledda affronta il difficile rapporto con la madre mentre prepara il discorso per il Nobel

QUASI GRAZIA

QUASI GRAZIA

80 min | Biografico | Italia

Vignola Polignano
Sala 3 19:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 3 21:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Peter Marcias

Attori

Laura Morante Irene Maiorino Ivana Monti Monica Demuru. continua» Roberto De Francesco Stefano Mereu

Genere

Biografico

Durata

80 min.

Nazione

Italia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

La scrittrice Grazia Deledda ha un rapporto complicato e conflittuale con sua madre. Non l'ha mai incoraggiata, non ha mai appoggiato la sua passione per la scrittura, e non l'ha mai valorizzata come avrebbe dovuto. Se lo ricorda "da grande", non solo quando viene a trovarla a Roma da Nuoro, ma anche quando le appare in visione mentre cerca di concentrarsi per il discorso al premio Nobel per la letteratura. La scrittura permea tutta la sua vita, anche quando saprà di avere una malattia terminale non smetterà di pensare alle sue storie e ai suoi personaggi, trasmettendo alla nipote tutta la bellezza di avere una passione e seguirla per la vita.

Una vita intera racchiusa in tre momenti. Quasi Grazia sceglie di raccontare così la figura di Grazia Deledda, prima e a oggi unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura (e la seconda scrittrice nella storia, dopo la svedese Selma Lagerlöf).

Note

Alla regia c'è Peter Marcias, che ha già firmato opere e documentari incentrati su figure femminili di prestigio, da Nilde Iotti a Liliana Cavani e Piera degli Esposti, e che è attento a mettere a fuoco, oltre alle linee biografiche, la centralità della questione femminile. In questo film è evidente nel costante dialogo tra Grazia e sua madre, intuizione felice del film, che mette a confronto due generazioni di donne diverse, con un altrettanto differente approccio alla vita, al lavoro e alla figura maschile.

La Deledda che vediamo a inizio film è una donna che ci tiene alla sua emancipazione e al rivendicare l'importanza di perseguire la passione per la scrittura, nonostante gli ostacoli dei suoi genitori. Viene interpretata da un'energica e indomita Irene Maiorino, che ha sempre un foglio di scrittura tra le mani, mai pane e latte per gli ospiti che arrivano. Ospiti inattesi ma graditi, direttamente da Nuoro.

Si passa poi alla Deledda di Laura Morante, una donna ormai di successo, stimata, conosciuta e persino intervistata (da Jack McEvoy di Vikings) nel ritirare il suo Nobel. È una Deledda completamente diversa, nel modo di parlare, nel modo di muoversi, gesticolare, persino nell'accento.


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