tratto dall'omonimo best seller best seller editoriale di Freida McFadden
UNA DI FAMIGLIA THE HOUSEMAID
131 min | Thriller | USA
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Paul Feig
Attori
Sydney Sweeney Amanda Seyfried Brandon Sklenar Michele Morrone. «continua Megan Ferguson Maury Ginsberg Don DiPetta
Genere
Thriller
Durata
131 min.
Nazione
USA
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Millie è alla disperata ricerca di un lavoro e di un alloggio che le permetta di usufruire della libertà condizionata. L'offerta di fare la governante presso la ricca famiglia Winchester le appare come un miraggio, e quando Nina Winchester la assume per badare alla sua casa e alla figlia Cecelia, Milllie pensa di avere svoltato. Ma è l'inizio di un incubo, perché Nina sembra davvero posseduta: la maltratta, la accusa ingiustamente, le affida compiti impossibili. E anche Cecelia si comporta verso di lei in modo inspiegabilmente ostile. Meno male che dalla sua parte c'è Andrew, il marito di Nina e padre putativo di Cecelia, uomo bellissimo e infinitamente paziente, l'unico che sembra essere in grado di rimettere in riga sua moglie. Ma non tutto è come sembra, così come non è tutto oro quello che luccica.
Note
Il regista Paul Feig mette a frutto la sua esperienza nel raccontare il mondo femminile usando l'ironia sul filo del grottesco, come ha fatto in Le amiche della sposa, e la suspence, come nei suoi Un piccolo favore e Un altro piccolo favore, per creare una storia di alleanze e tradimenti, giocando tanto con gli stereotipi di genere quanto come i generi cinematografici - il thriller, l'horror, la farsa, il romance, la commedia, il revenge movie - con un certo cinismo e una buona dose di astuzia commerciale.
Feig evoca spesso anche il tema del doppio, è non è un caso che le due attrici protagoniste di Una di famiglia, ovvero Amanda Seyfried nei panni di Nina e Sidney Sweeney in quelli di Millie, si assomiglino fisicamente. E Feig cavalca senza esitazioni (da una prospettiva maschile) il tema dell'affermazione e della vendetta al femminile, come molti altri film di questi ultimi anni. Ma commette in parte lo stesso errore di Una donna promettente, ovvero quello di creare, a supporto di una sua chiave di lettura "femminista", personaggi poco coerenti dal punto di vista drammaturgico. È il caso di Millie, che ci viene raccontata in modo quasi schizofrenico, sfruttando l'ambiguità recitativa di Sweeney, ma senza troppo riguardo per la costruzione e lo sviluppo narrativo del personaggio.