UN RACCONTO DI FORMAZIONE ADOLESCENZIALE CHE CONSERVA LA FRESCHEZZA DEL TESTO ORIGINALE

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI

101 min | Commedia | Italia

Vignola Polignano
Sala 1 18:30

Biglietto € 6,00 / Ridotto € 4,50

Sala 3 22:00

Biglietto € 6,00 / Ridotto € 4,50

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Stefano Cipani

Attori

Alessandro Gassmann Isabella Ragonese Rossy De Palma Francesco Gheghi Lorenzo Sisto Arianna Becheroni Roberto Nocchi Gea Dall'Orto Mariavittoria Dallasta Edoardo

Genere

Commedia

Durata

101 min.

Nazione

Italia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Per il piccolo Jack la famiglia è croce e delizia: delizia perché è composta da due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano, asserendo la loro "superiorità femminile". Dunque la notizia dell'arrivo di un fratellino è accolta da Jack come un trionfo personale, tantopiù che quel fratellino, Giò, si rivela davvero speciale, cioè dotato del superpotere di "dar vita alle cose". Ma Giò è anche affetto dalla sindrome di Down: e quando Jack raggiunge la (di per sé problematica) età di 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante nonché, per dirla tutta, potenzialmente imbarazzante. E siccome a raccontare la storia da un punto di vista totalmente soggettivo è la voce di Jack, Mio fratello rincorre i dinosauri è un racconto di formazione adolescenziale incentrato sul disagio e la vergogna che ogni teenager prova nei confronti della propria esistenza, a maggior ragione se "ostacolata" dalla diversità.

Note

asato sull'omonimo romanzo autobiografico di Giacomo Mazzariol, il film conserva la freschezza e l'ironia del testo originale ispirandosi al cinema indipendente americano.

La pietra di paragone immediata è Wonder, sia per via della fonte letteraria iniziale, sia perché la sceneggiatura di Fabio Bonifacci contiene una misura di piacioneria pensata per il grande pubblico simile a quella del campione di box office statunitense. Ma l'accessibilità è un criterio importante nell'affrontare un argomento sensibile come la disabilità, ed è ancora più importante che il cinema italiano cominci a rivolgersi al pubblico dei giovanissimi, finora per lo più ignorato o raccontato con condiscendenza "adulta".


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